Home > webagency > siti e-commerce
 

Siti web, portali, e-commerce

 
spazio
realizzazione, restlying, analisi aggiornamento, sito web internet

Siti dinamici, portali ed applicazioni personalizzate

Offriamo servizi di sviluppo per progetti web avanzati quali siti dinamici su database, portali, community virtuali, implementando processi di
interattività all’avanguardia.
News aggiornabili, newsletter, sondaggi, photo-gallery, motore di ricerca interno, area protetta da password: sono solo esempi delle tante funzioni implementabili, personalizzate sul progetto, aggiornabili tramite pannelli di amministrazione totalmente funzionanti via web.



titolo1

Catalogo elettronico ed e-commerce

Sviluppiamo soluzioni di catalogo elettronico dinamico, con possibilità di e-commerce, sia per progetti di business-to-business che per business-to- consumer. Le nostre soluzioni di commercio elettronico si servono di Telepay, Paypal, Bankpass e altre procedure che proteggono la sicurezza e l’integrità dei dati comunicati al momento dell’acquisto.

 
spazio
realizzazione, restlying, analisi aggiornamento, sito web internet

 

NEWS

news e-commerce Cresce il commercio elettronico: nel 2008 gli acquisti su internet supereranno i 6 miliardi (+20%)

Nel 2008 in Italia gli acquisti su Internet supereranno i 6 mld (+20% sul 2007) con una quota dell'1% sul totale delle vendite retail. A utilizzare il commercio elettronico sono circa 6 milioni di italiani ma sono 18 milioni - secondo la ricerca presentata dall'osservatorio Netcomm-School of management del Politecnico di Milano - quelli che utilizzano la rete per ricercare informazioni su prodotti e servizi e che potrebbero diventare nel futuro acquirenti.

Fonte: Ansa - Novembre 2008

news e-commerce E-commerce: 5 milioni di italiani acquistano online

In Italia sono poco piu' di 5 milioni le persone che almeno una volta hanno fatto un acquisto on-line. Dalla ricerca realizzata da Netcomm, consorzio del commercio elettronico italiano, e da GfK Eurisko, risulta che oltre il 90% ha intenzione di ripetere l'acquisto e quasi il 100% e' soddisfatto dell'esperienza. Le ragioni che spingono a comprare online sono la convenienza economica (22%), la comodita' (17%) e il poter acquistare a ogni ora (11%).

Fonte: Ansa - Maggio 2008

news e-commerce E-commerce: cresce, in Italia a ritmo moderato

Si stima che nel 2018 in Gran Bretagna gli acquisti in rete eguaglieranno quelli tradizionali

Uno studio dell’Interactive media in Retail group (Imrg), ripreso ai primi di gennaio dal Times di Londra, prevede che nel 2018 il fatturato delle vendite al dettaglio via Internet sarà pari a quello effettuato attraverso i canali tradizionali.
Se la Gran Bretagna è in Europa il Paese leader sul fronte dell’e-commerce, l’Italia continua a presentare ritardi rispetto ai principali Paesi del Vecchio Continente. Sia in termini di giro d’affari complessivo, il 2007 si dovrebbe essere chiuso, secondo le stime di Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano e della School of management del Politecnico di Milano, con un fatturato di 5,3 miliardi di euro incluse però le vendite oltreconfine, pari quindi a circa l'1% del totale retail, sia, in misura minore, di crescita (+30%).
La crescita significativa che abbiamo riscontrato anche quest’anno non ci avvicina ancora agli altri paesi europei per diversi motivi, - spiega Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, Consorzio del Commercio Elettronico Italiano - innanzitutto sul lato dell’offerta le aziende italiane investono ancora poco in questo canale. Il 50% del fatturato del settore è sviluppato dalle “Dot.com” iniziative imprenditoriali che sono nate solo online. Ancora poche sono le imprese italiane che investono nella multicanalità sfruttando la potenza del canale online. L’Infocommerce è diventato una abitudine per gran parte degli internauti, ma le reticenze e le paure legate alla sicurezza in rete ed alla qualità della logistica fanno sì che vi sia un significativo ritardo degli italiani nel fare acquisti online. Il problema della mancanza di fiducia nei sistemi di pagamento online è fenomeno solo italiano. Nel caso di acquisti sui principali siti di commercio elettronico è pressoché impossibile che il numero della carta di credito possa essere visto ad terzi e quindi rubato. Paradossalmente si potrebbe asserire che l’insicurezza è offline, non online. Gli italiani quindi paiono disponibili a rilasciare al telefono questi dati, a darli nei negozi, al ristorante, persino a spedirli in cartolina, ma ancora non sono disposti a inserire il codice nell’unico luogo dove non può essere visto e copiato, cioè online»
Gli italiani comprano in rete primariamente quello che non riescono a trovare altrove, quantomeno allo stesso prezzo. Una ragione del successo di alcuni comparti, come quello delle polizze online. Secondo Netcomm infatti, il 50% del fatturato italiano del commercio online è sviluppato da aziende che sono presenti solo sul web. Non a caso sul fronte dei visitatori il leader indiscusso tra i siti di e-commerce nel nostro Paese è eBay, il sito d’aste online, che a novembre (dati Nielsen) ha raggiunto gli 8,7 milioni di utenti unici. Anche nel 2007 il turismo, secondo la stima di Netcomm, è stato il settore in cui sono stati fatti più acquisti tramite la rete, la stima è di transazioni per 2,6 miliardi di euro, pari al 49% del mercato. Al secondo posto si piazzano informatica ed elettronica di largo consumo con transazioni per 488 milioni di euro (9%), risultati di poco superiori a quelli del settore assicurativo (8%). L’alimentare invece non tocca neanche l’1% della spesa complessiva. Soprattutto per il cibo quindi continuiamo a fidarci solo di quello che possiamo toccare con mano.

Fonte: Corriere.it - Gennaio 2008

 

 
s
s
s
s
ok
newsletter newsletter newsletter newsletter
newsletter newsletter newsletter newsletter
newsletter newsletter newsletter
newsletter Iscriviti newsletter newsletter
newsletter newsletter
MW su Facebook MW su Twitter